Festival Internazionale di Musica da Camera
Venerdì 24 Aprile ore 21:00
Parrocchiale dei Santi Marco Evangelista e Martino Vescovo – CISERANO
“Ensemble Corelli” – Trio con due violini ed organo: Stefano Grossi, Chiara Del Turco ed Ennio Cominetti
< Programma inusuale quanto interessante, interamente dedicato alla Sonata da Chiesa fra ‘600 e ‘700. Spiccano le Epistelsonaten di Wolfgang Amadeus Mozart, testimonianza di un tempo che fu, in cui attorno alle sacre scritture si realizzavano composizioni coinvolgenti e frizzanti. D’accordo, le celebrazioni duravano tranquillamente tre, o anche quattro ore, ma resta comunque difficile per noi pensare che ci fosse una tale vivacità musicale fra una lettura e l’altra, eppure era assolutamente contemplato anzi, era buona abitudine curare organici e qualità delle composizioni, un vero lustro che ogni parrocchia metteva bene in mostra, cercando competizione con quelle vicine. Alla faccia del campanilismo!>
La “Sonata da Chiesa nel Sei-Settecento
- Arcangelo Corelli (1653-1713)
– Sonata in do maggiore op. 1 n. 7
(Allegro, Grave, Allegro)
– Sonata in do minore op. 1 n. 8
(Grave, Allegro, Largo, Vivace)
– Sonata in la minore op. 3 n. 10
(Vivace, Allegro, Adagio, Allegro)
– Sonata in la maggiore op. 3 n. 12
(Grave, Allegro, Adagio, Allegro, Allegro, Allegro)
- Johann Gottfried Walther (1684-1748)
Alcune Variazioni sopr’un basso continuo del Sig. Corelli
- Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Sonate da chiesa (Epistelsonaten)
a) in re maggiore K 69
b) in re maggiore K 144
c) in fa maggiore K 145
d) in fa maggiore K 224
e) in sol maggiore K 241
f) in fa maggiore K 244
g) in re maggiore K 245
f) in sol maggiore K 274
Chiara Del Turco, violinista, ha compiuto gli studi musicali al Civico Liceo Musicale di Varese sotto la guida del maestro Rodolfo Girelli, diplomandosi al Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza.
Nel 1987 ha seguito i Corsi di formazione orchestrale a Lanciano e, dopo il diploma, si è perfezionata con G. Maestri, M. Jokanovich e, attualmente, con A. Milani. Dal 1988 al 1994 ha frequentemente collaborato con l’orchestra Sinfonica della RAI di Milano, orchestra da camera “Musica Rara” di Milano e l’orchestra da camera Filarmonia di Monza. E’ membro stabile di alcuni complessi cameristici tra cui l’orchestra Nova et Vetera di Lecco, i Cameristi del Verbano, la Camerata dei Laghi di Gallarate, il quartetto Mozart e l’ensemble Corelli. Da anni collabora con l’orchestra Cameristica Lombarda ed i relativi gruppi da camera. Nell’ambito della musica antica ha seguito corsi di violino barocco tenuti da E. Gatti e C. Banchini ed ha collaborato con Ensemble
Concerto, il gruppo Nova Ars Cantandi, l’ensemble Aglaia, il Complesso Barocco diretto da A. Curtis e il Quartetto Telemann. Ha effettuato registrazioni per Agorà, Amadeus, Stradivarius e Clarius Audi. E’ docente nelle scuole SMIM (medie ad indirizzo musicale) e, per più di trent’anni, è stata insegnante nella Civica scuola di Musica di Besozzo.
Stefano Grossi ha conseguito il diploma di violino presso il Conservatorio di Piacenza sotto la guida del maestro Franco Barbieri. Dal 1986 ha collaborato, ed in alcuni casi tuttora collabora, con vari complessi musicali come: il Gruppo Concertistico della Svizzera Italiana (anche in qualità di solista), Orchestra Città di Verona, Orchestra Sinfonica di Piacenza, Orchestra del Conservatorio di Lugano, Orchestra della città di Craiova, Orchestra Sinfonica di Lecco (anche in qualità di solista e spalla), il “Piccolo Ensemble” di Milano (anche come spalla), “il Solo d’Archi” orchestra da camera (vincitrice di premi nazionali ed internazionali per gruppi da camera), “Musica Rara” di Milano, Orchestra Stabile di Como, l’orchestra “Giorgio Strehler” di Milano, orchestra da camera “Nova et Vetera” di Lecco (anche come solista), Ensemble 440 di Lugano, orchestra “Amadeus” di Rescalda, Italian Academy orchestra., Orch. Cameristica Lombarda. All’attività orchestrale n’affianca una cameristica con varie esperienze nei diversi campi musicali: dai quartetti d’archi “Paul Klee”, “NoVe” e “Gradus” al Duo di violini “L. Spohr” e “Pulsar”, dal duo violino e organo con il maestro Ennio Cominetti all’ensemble.
Ha partecipato ad incisioni discografiche di musica classica del Settecento e del Novecento. Nel 1991 ha inciso il c.d. “Alchimie” con musiche del compositore italo-svizzero Giulio Granati, nel 1994 ha partecipato all’incisione del primo c.d. del complesso fushion “Diaspro” e nel 1995 alla registrazione del c.d. jazz “Things to Change” del chitarrista napoletano Antonio Scarano. Con “La Camerata dei Laghi” ha inciso un disco con il maestro jazzista G.Gaslini.
“Conosco e stimo il Maestro Ennio Cominetti soprattutto per la sua grande competenza e passione per la musica d’organo”. Così esordisce S.E. il card. Gianfranco Ravasi nella sua introduzione al libro “Intrecci musicali italo-polacchi, dal più antico passato a oggi”, pubblicato nel 2022 da Ennio Cominetti e tradotto in polacco con gli auspici dell’Ambasciata della Repubblica Italiana in Polonia (recensito assai favorevolmente dalle pagine culturali de “Il Giornale”). Definito in America come uno dei più autorevoli organisti e musicisti europei, Ennio Cominetti è pure compositore, direttore di coro e d’orchestra. Svolge attività in ogni parte del mondo. Si è esibito, sia come solista sia come direttore, in oltre tremila concerti, nelle più importanti cattedrali e in alcuni fra i più noti teatri di Europa, Nord, Centro e Sud America, Medio Oriente e Africa: Cattedrale di S. Paolo a Londra, Notre Dame di Parigi, Castello di Charlottenburg, Kaiser-Wilhelm Gedektniskirche e Duomo di Berlino, Cattedrale di Tallin, Cattedrale di Varsavia, Teatro Filarmonico di San Pietroburgo, St.Thomas Church di New York, Cattedrale di Indianapolis, St. Philips Cathedral di Atlanta, King’s Chapel di Boston, Adolphus Busch Hall di Harvard-Boston, St. Mary’s Cathedral, Berkley-University, Art museum of Legion of Honor di San Francisco, Cattedrale di Guadalajara, Università Mormona e Chiesa Cristiana Protestante di Gerusalemme, Basilica di Notre Dame d’Afrique in Algeri. Le capitali e i Festival non si contano: Roma, Milano, Firenze, Venezia, Napoli, Bari, Palermo, Monaco di Baviera, Colonia, Amburgo, Mannheim, Hannover, Dortmund, Darmstadt, Aachen, Bonn, Copenaghen, Stoccolma, Uppsala, Kristiansand, Helsinki, Dublino, Madrid, Minorca, Buenos Aires, Rosario, La Plata, Montevideo, Montreal, Cleveland, Indianapolis, ma anche i festival di Salisburgo, Aaland, Lucerna, Bourges, Le Havre, Carcassonne, Avignon, Auxerre, Sant-Tropez, Bruges, Maastricht, Linz, Bratislava, Heidelberg, Trier, Ulm, Ingolstadt, Kiel, Lubecca, Weimar, Mülhausen, Olmutz, Danzica, Lublin, Kielce, Cracovia, Khabarovsk, Irkutsk (Siberia) e Tromsø (a nord del Circolo Polare Artico). 
I suoi concerti vengono accolti sui giornali di tutto il mondo così: “Nemmeno ad Heidelberg capita tutti i giorni di poter ascoltare un interprete così eccellente come l’organista Ennio Cominetti. Si è presentato come solista di grande virtuosismo (…) con un fuoco d’artificio di articolazioni organistiche e di possibilità di fraseggio che hanno trasformato l’ascolto in un avvenimento” (Rhein-Neckar-Zeitung, Heidelberg, 14.8.1992); “Il récital di Cominetti: una lezione di compostezza e di stile” (Il Giornale, 4 Aprile 1989); “La sua chiara e pulita esecuzione scaturisce dall’intuito del vero senso del linguaggio musicale” (Il giornale di Lugano, gennaio 1980).
La sua attività divulgativa nel campo della musica sacra, e dell’organo in particolare, lo ha portato a promuovere festival e rassegne nei pur minuscoli luoghi dove vive, peraltro ricchi di strumenti storici di assoluto valore; nel “Circuito Organistico Internazionale in Lombardia”, ideato e diretto da Ennio Cominetti, con circa ottanta concerti l’anno da trent’anni anni vengono valorizzati alcuni fra gli organi storici più significativi della regione. Ha inciso CD, realizzato video, scritto articoli per riviste musicali italiane ed europee (da oltre vent’anni collabora stabilmente con la rivista “Suonare News” per la pagina dedicata all’organo ed ora collabora, pure stabilmente, con la rivista Amadeus per il settore dedicato all’organo), tenuto conferenze, master class, presieduto giurie di concorsi anche di livello internazionale… I suoi Cd vengono accolti così: “Cominetti spazia abilmente tra le modeste possibilità foniche dello strumento aggiungendo e togliendo i registri al momento giusto, mantenendo un grande equilibrio sonoro. A questo si aggiunga una grande capacità di articolazione e una lettura chiara e meditata che rende sempre perfettamente udibile l’intreccio delle voci e i loro giochi di rimandi. La sensazione è quella di pagine facili tanto è la leggerezza e la naturalezza di Cominetti” (G. Capponago del
Monte in CD Classica, Luglio/Agosto 1997). Ha fondato e dirige l’Orchestra Cameristica Lombarda, l’Ensemble Vocale “Soli Deo Gloria” e il Coro Accademico Lombardo, compagini formate esclusivamente da musicisti professionisti, oltre all’Ensemble strumentale “La scala”. I repertori di tali formazioni spaziano dall’Opera lirica all’Operetta, musica sinfonica, da camera, Madrigali, Mottetti e Oratori, senza disdegnare, per altro, la musica moderna. Compositore di musica organistica (vincitore del Concorso Internazionale di Composizione per organo di Magadino, Svizzera, nel 1982), strumentale, corale e per banda, ha avuto svariate rappresentazioni per Rai Radio 3 ed emittenti straniere come, ad es., la Bayerishe Rundfunk ed una trasmissione a lui dedicata da Hr2 dell’Essen, in Germania dove è stato definito “un artista vulcanico e carismatico”. Le sue composizioni sono regolarmente pubblicate da case editrici italiane e tedesche (Berlin Chormusik, Musica Rinata [Berlino], Bardon-Verlag [Germania], Bérben, Carrara, Curci, Eco, EurArte, Intra’s, Sinfonica ecc.) e registrate da Carson Cooman (organista in residenza nell’Università di Havard) ascoltabili in YouTube. Fra i lavori di saggistica musicale sono da ricordare: “Marco Enrico Bossi” (ed. Gioiosa), “Marco Enrico Bossi, l’organista, lo studioso, il compositore” (seconda edizione aggiornata ed ampliata, ed. EurArte), “Note d’organo, appunti per conoscere il tanto complesso quanto affascinante mondo dell’organo” (anche in inglese), Guida all’ascolto e alla interpretazione del Das Wohltemperierte Klavier di Johann Sebastian Bach” (anche in inglese), “L’avventura dell’armonia infinita” (Ed. EurArte). Nel 2013, in occasione delle celebrazioni del secondo centenario della nascita di Giuseppe Verdi, ha realizzato “La Traviata in salotto”, rilettura in chiave concertistica per tre cantanti e orchestra d’archi della grande opera verdiana, inciso il CD “Va’ pensiero, sull’ali dorate – Verdi Organ Works” e scritto, insieme con Clara Bertella, il libro “Io Verdi mi racconto…” (ed. EurArte, con la prefazione del celebre scrittore Marco Buticchi). Nel 2015, anno di Expo, insieme con Clara Bertella, ha pubblicato il libro “La musica in tavola, le ricette dei grandi musicisti italiani”, accolto con grande favore anche da giornali, riviste nazionali e TV (Mediaset e RAI2). Nel 2017, UNICOPLI di Milano ha pubblicato il suo “Mozart in Lombardia”, recensito con una pagina espressamente dedicata dal Corriere della sera. Nel 2019, sempre per UNICOPLI, sono usciti “Rossini, il genio burlone” e “Leonardo e la musica”. Nel 2020, in occasione del duecentocinquantesimo anniversario della nascita di L. van Beethoven, ha pubblicato il libro “Beethoven, il piccolo mondo del titano della musica” (ed. EurArte). Nel 2021 sono stati pubblicati: “Vizi d’arte” e “Le Signore della musica”, con la presentazione di Mario Luzzatto Fegiz. Nel 2023 sono usciti, per le Edizioni EurArte, due importanti lavori dal titolo “Grandi fiaschi per grandi musiche” e “Gli strumenti musicali (dalle tartarughe ai microchip)”.
Dopo aver ottenuto la cattedra di Organo complementare e canto gregoriano al Conservatorio di Trapani, vi ha subito rinunciato per dirigere il dipartimento di Musica Sacra dell’Arts Academy di Roma, dove per alcuni anni ha tenuto anche la cattedra di perfezionamento in organo, portando alcuni allievi a guadagnare importanti riconoscimenti nel corso della loro carriera. Attualmente è consulente esterno per la Storia e l’Interpretazione della Musica Italiana presso alcune facoltà universitarie europee. www.enniocominetti.com
