Concerto Itinerante
XIX edizione
Venerdì 19 Dicembre ore 21:00
Chiesa di Santa Maria Assunta – fraz. Rosciate di SCANZOROSCIATE
Dominika Zamara, soprano
Giorgia Breviario, flauto
Leonardo Ciacci, arpa
< Tappa a Rosciate, frazione di Scanzo, con un trio fortemente rappresentativo del Natale. Voce, Flauto ed Arpa, fra arie sacre e motivi tradizionali, per una serata sobria e tematica. Completano la proposta, classici di Vivaldi, Schubert e Bellini, al fine di amplificare le occasione di raccoglimento e proporsi con organici differenziati, ora in duo, ora in trio. Segnalo l’ottimo assieme, capace di atmosfere fiabesche e dialoghi intriganti. >
Trio Cameristico “Celtico”
- A. Vivaldi, Domine Deus
- V. Bellini, Angiol di Pace
- F. Schubert, Lieder
- G. Donizetti, Aria Sacra
- C. Franck, Panis Angelicus
- G. F. Händel, Lascia ch’io pianga
- T.Albinoni, Sonata per flauto e arpa:
- G.Rossini, Arie celebri
- G. Verdi, La vergine degli Angeli
- Tradizionali: Stille Nacht -Tu scendi dalle stelle
Dominika Zamara, soprano
Il soprano Dominika Zamara, artista di origine Polacca, è cresciuta artisticamente in Italia. Nel 2006, vince una borsa di Studio del Conservatorio Statale di Verona. Nel 2007, si laurea con il massimo dei voti presso l’Università di Musica di Wrocław (Polonia). Ha seguito numerose masterclass con i Maestri Alida Ferrarini, Bruno Pola, Enrico De Mori, quest’ultimo molto incisivo nella sua futura crescita professionale. Il suo debutto nel mondo dell’opera risale al 2010, nell’Opera La Boheme di Giacomo Puccini nel
ruolo di Mimì, diretta dal Maestro Enrico De Mori. Si fa notare per il suo dinamismo, la versatilità e le qualità vocali, di lì in poi, iniziano i vari tour che la portano a calcare i palcoscenisci di gran parte d’Europa, USA, Messico, Argentina, Cina, Corea del Sud e Australia. Si esibisce in opere complete, concerti da camera, liederistica e festival. Degne di nota sono le esibizioni: Carnegie Hall, Accademia del Teatro alla Scala di Milano, Mostra del Cinema e La Biennale di Venezia, al Teatro Olimpico di Vicenza nel ruolo di Dori, nell’Opera Un Tramonto di G. Coronaro, al Avery Fisher Hall presso il Lincoln Center di New York, il Manuel Ponce Hall di Città del Messico, al Teatro Verdi di Padova nell’opera contemporanea La Serva di Padova, nella Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra Roma, a Cracovia durante la Giornata Mondiale della Gioventù con la presenza del Papa. A Chicago, nell’Oratorio The Creation di J. Haydn, al National Opera Center di New York. Nell’Opera La Traviata nel ruolo di Violetta e nel Mythos Opera Festival nell’opera Aida di Verdi, presso il Teatro Antico di Taormina. A Scicli ha inaugurato la prima edizione del Festival InCanto Barocco, al Teatro Mercadante di Altamura con le arie da concerto di S. Mercadante, a New York nella Gloria di Vivaldi e alla Sala della Protomoteca presso il Campidoglio di Roma. Dal 2023, è entrata a far parte del roster artistico della New York Composer Circle come Perfoming Artist. Tra i numerosi premi ed onorificenze, ha ricevuto: Il Premio Cartagine a Roma, Il Premio Fontane di Roma in Vaticano, il Colosseo d’oro e il Premio Internazionale San Giovanni Paolo II di Roma. Dominika Zamara è menzionata in due enciclopedie “Polscy Muzycy w Świecie, autore Zbigniew Andrzej Judycki” a Varsavia e “Encyklopedia Dziedzictwa Polonii Świata. Ambasadorowie Polonii” a Cracovia, il Premio Kobiety Charyzmatycznej a Varsavia, 2023 American Prize Award – Chamber Vocal Music like performer soprano, USA. Il suo ampio repertorio spazia dal barocco al contemporaneo (con una propensione al repertorio mozartiano, belcantistico e contemporaneo), canta in diverse lingue. Dominika Zamara porta avanti da vari anni un suo progetto, dei concerti da camera con arie da concerto di Vincenzo Bellini e i lieder di Fryderyk Chopin, due compositori uniti da una profonda amicizia e collaborazione.
Giorgia Breviario, flauto
Giorgia Breviario si è avvicinata alla musica all’età di sette anni attraverso lo studio del pianoforte, proseguendo poi dai dieci anni con il flauto traverso, dapprima nei corsi strumentali tenuti dal Corpo Musicale di Sant’Omobono, poi presso la scuola “Musica in
Lemine” di Almè e proseguendo al Liceo musicale “Secco Suardo” di Bergamo col prof. Gianbattista Grasselli, dove si diploma nel 2018. Sotto la guida del Maestro Mauro Scappini, ha completato, presso il Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia, il Diploma Accademico di I livello in flauto nel 2022 e quello di II livello nel 2023 entrambi a pieni voti con Lode. Ha partecipato come solista a concorsi musicali nazionali classificandosi sempre nelle prime posizioni, vincendo come solista il Concorso Musicale di Cene 2016 e il concorso musicale per la borsa di studio Lino Barbisotti nel 2017. Insieme al Quartetto di Flauti del Liceo Musicale Suardo è risultata vincitrice nella sezione di musica da camera del Concorso Musicale di Cene nel 2016 e del Concorso Musicale Lodovico Agostini nel 2017 e nel 2018. Ha partecipato inoltre a masterclass tenute dai Maestri Parrino, Zoni, Formisano, Gerard. Dal 2021 tiene corsi di flauto e di propedeutica musicale presso corpi musicali, scuole e associazioni ed è attualmente docente di musica presso IMC di Cepino.
Leonardo Ciacci, arpa
Nato a Milano nel 2001, ha intrapreso lo studio dell’arpa frequentando la scuola “Il Classico Associazione di Musica e d’Arte” con la docente C. Granata dal 2008 al 2019. Nel 2015 ha partecipato alla V Edizione del Concorso Musicale Nazionale Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, Categoria Solisti, ottenendo il punteggio di 99/100. Nel 2017 ha partecipato al 7th International Harp
Contest “Suoni d’Arpa” di Saluzzo, ottenendo il Diploma di Merito per la migliore interpretazione del brano d’obbligo. Dal 2020 frequenta i corsi di diploma accademico in Arpa presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano con le docenti C. Passerini e M.E. Bovio, e in contemporanea la Facoltà di Lettere presso L’Università Statale di Milano. Al Conservatorio di Milano ha frequentato i Seminari tenuti dai Maestri L. Rossi, P. Cherici, L. Bertani e delle masterclass con F. Pierre e P. Stickney. Dal 2022 è entrato a far parte del Laborintus Harp Quartet, il quartetto di arpe creato da C. Passerini, che spazia dall’eseguire opere bachiane ai brani acustici ed elettronici dello scenario italiano contemporaneo. Dopo essere entrato a contatto con l’arpista jazz M. Carboni, ha intrapreso con passione lo studio e la pratica dell’improvvisazione, accanto alle trascrizioni di repertorio vario: il suo scopo è quello di esplorare le potenzialità intrinseche al proprio strumento e diffonderne la versatilità a un pubblico sempre più ampio. Nel gennaio 2024 ha partecipato al progetto internazionale di musica da camera “Music for Future” tenutosi a Friburgo (DE) in collaborazione tra i conservatori di Milano, Barcellona e Friburgo. Inoltre durante l’autunno dello stesso anno, in occasione del centenario pucciniano, ha inaugurato la sua collaborazione con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano.
